Intervista alla dott.ssa Hanieh Tarkian, studiosa e teologa islamica (AUDIO)
Vorrei chiederLe di presentarsi di più ai nostro radioascoltatori spiegandoci di questa sua scelta di vita, di venire a vivere a Qom per proseguire gli studi islamici. Una scelta sicuramente tanto impegnativa da parte sua.
Sono quasi 8 anni che vivo qui in Iran, la mia scelta di trasferermi nella città di Qom è dovuta al fatto che quando ero in Italia sentivo il bisogno di sapere di più sulla religione sciita però ovviamente in Italia non c'era nessuno a cui si potesse riferire e con cui parlare, comunque anche i libri riguardo a questo argomento erano molto pochi, quindi ho sentito questo bisogno di sapere di più sulla religione sciita, per questo chiedendo anche pareri ad altre persone mi hanno detto che è il posto migliore per studiare riguardo alla religione sciita era appunto Qom, quindi ho deciso di venire a studiare qui.
Ha trovato le aspettative che a Lei avevano detto?
Sì, sicuramente, perché qua c'è la possibilità per chiunque sia uomo che donna anche di qualsiasi età di poter affrontare gli studi, sapere di più sull'Islam e in particolare sul sciismo. Ci sono delle possibilità sia alle scuole che alle biblioteche, quindi veramente è il posto ideale per chi vuole approfondire i proprio studi su questo argomento.
Sono quasi 8 anni che Lei studia la teologia islamica. Adesso in che livello si trova?
Sì, io sono al secondo livello che corrisponde alla laurea in Italia, però sto studiando una seconda laurea sempre in scienza islamica però in un'altra università, perché la prima università che offre questa laurea è Jameat-ol-Zahra a Qom che è una Howza, le scuole teologiche dove sono ammesse donne, invece adesso sto frequentando l'istituto per la ricerca e l'educazione dell'Imam Khomeini sempre qui a Qom.
Considerando che Lei ha studiato proprio la visione islamica in tutti i campi, come definirebbe la visione islamica sulla donna e sulla posizione femminile soprattutto nella società?
Io sono convinta del fatto che l'islam riguardo alla donna, la considera allo stesso livello dell'uomo, solo che hanno i compiti diversi. L'Islam offre un programma per la vita dell'uomo e della donna. Stabilisce per ognuno di loro degli scopi e dei doveri particolari. Attreaverso questo programma l'uomo e la donna possono vivere insieme perfezionarsi, cosa che adesso noi vediamo nella saocietà occidentale non esiste, cioè l'uomo e la donna nella società occidentale sono come diventati dei rivali, cioè la donna non si occupa più della propria casa, dei propri figli, del proprio marito, si dedica più al lavoro, quindi è diventata più un rivale per l'uomo, quindi l'uomo non vede più la donna come dice il Corano qualcuno in cui trovare la pace, la vede come un rivale, cosa che invece nell'islam non esiste. Ovviamente anche l'islam dà alle donne la possibilità di lavorare, di studiare ecc. Per esempio al momento come tante altre donne che ci sono qui in Iran mi dedico sia alla mia famiglia, allo studio ed anche al lavoro però grazie al programma che mi ha dato l'islam riesco a fare tutte queste cose in modo armonico senza che ci siano contraddizioni.
Uno degli argomenti più discussi o forse malinterpretati è la condizione delle donne in Iran. Lei come l'ha vista. Ha trovato difficoltà nel proseguire i suoi studi o le sue attività socioculturali?
No, come dicevo anche qui le donne vengono invitate sia allo studio che al lavoro. Ad esempio c'è bisogno di dottori che siano donne o per esempio insegnati che siano donne. Quindi vengono anche molto facilitate. Magari all'estero quando una donna ha bisogno di un certo periodo di ripeso, le danno molto poco, quà in Iran avrà un periodo più lungo. Anche dal punto di vista salario, non c'è nessuna differenza tra la donna e l'uomo. Per quanto riguarda lo studio, adesso se non sbaglio, secondo le statistiche la maggioranza degli studenti universitari sono donne. Quindi noi vediamo qui che le donne tranquillamente possono esercitare sia l'attività di studio che lavoro senza alcun problema.
Lei da donna intellettuale islamica che però ha le radici anche italiane, crede alle pari oppurtunità lavorative per uomo e donna? Cioè quello che si sta combattendo da tanto tempo nelle società occidentali magari in parte anche in Iran in quanto bisogna approvare delle leggi secondo quali la donna e l'uomo devono avere le pari opportunità lavorative e quindi non solo questo vantaggio ma devono avere gli stessi doveri sociali, cioè i doveri sociali della donna devono essere uguali a quelli dell'uomo. È d'accordo su questa definizone, se no perchè?
No, nel senso che i doveri sociali dell'uomo e della donna devono essere basati sui loro ruoli famigliari. Bisogna tener presente che la donna deve crescere i propri figli e ha un ruolo maggiore all'inetrno della famiglia e comunque alla fine è l'uomo che deve mantenere la famiglia e non la donna. Sì, devono esserci le stesse possibilità per entrambi di poter lavorare e studiare ma questo non vuole dire necessariamente che entrambi devono avere gli stessi doveri dal punto di vista del lavoro, non spetta a entrambi il compito del mantenimento della famiglia. Secondo l'islam è solo l'uomo che mantiene la famiglia non la donna, la donna se vuole lavorare lo fa per se stesso o per servire la sua società, per fare del bene per la propria società. Alla fine lo scopo dell'uomo di lavorare è quello di mantenere la propria famiglia, è questo il suo dovere non della donna. Al giorno di oggi più che in passato la donna musulmana deve essere riferimento alla nobile Fatima Zahra (AS) come modello di vita perchè se noi vediamo molti dei problemi che esistono adesso nella società odierna sia occidentale che anche purtroppo in molte società islamiche è proprio la mancanza di un modello per le donne. Noi osserviamo la vita di Fatima Zahra (AS) vediamo che per esempio nella vita occidentale, oggi vediamo che uno dei problemi principali è il rapporto per esempio tra i genitori e figli. Vediamo che i bambini quando crescono non hanno più rispetto per i propri genitori, i quali all'inizio lasciano i loro figli all'asilo e quando i genitori diventano anziani i figli li mettono nelle case di cura. Qunidi non c'è più quel rispetto che dovrebbe esserci in una famiglia e non c'è più affetto. Invece vediamo nel modello di Fatima Zahra (AS), la quale aveva molto rispetto per suo padre, il nobile Profeta (S), anche il Profeta aveva molto rispetto per sua figlia. La santa Fatima (AS) è un modello per noi al giorno di oggi o anche il rapporto che c'era tra Fatima Zahra (AS) e il suo marito è quel rapporto di rispetto e di aiuto reciproco.
A cura di Amani

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