tutti i momenti dovremmo ricordare queste basi

O' il mio signore, I' m. la vostra appartenenza, I' m. nel vostro regno, I' la m. esiste da voi che gli non ho supporto e patronato.
- Quando volete concentrarti sulle funzioni spiritose comparite " himself" , sta smarrendosi appena non di più.
- L'uomo si dimette naturalmente. Non ha disobbedienza nella rassegnazione ma nella selezione del suo capo (capo di virtù o capo di debauchery) - che cosa è virtù? A seguito della destra di lei e di altri.
- Non siete denominato " umano" , quando la vostra mente non è aperta e non avete virtù, l'onestà, la fiducia, il merito e conservazione voi promessa.
- La destra del giorno a noi è là è segno fatto in esso.
- Ci è Islam reale e quello abolito. L'Islam reale è al piombo dal Quran santo.
- Sure che i destini futuri sono collegati con la selezione del presente e se non selezioniamo il giusto senso, noi saremo per sempre responsabili.
- La coltura è l'uscita di comprensione.
- La libertà significa essere appena servo del dio.
- La malvagità è l'anima disubbidiente, esso non è una persona.
- L'alimento e l'acqua spiritosi è scienza e l'aria spiritosa è culto.
- L'uomo può fare qualche cosa e può fare tutti.
- La credenza è l'uscita di conoscere le realtà

Saturday, August 8, 2009

Introduzione alla scienza degli ahadith

Introduzione
La “sunnah” è la tradizione del nobile Profeta Muhammad (S) e degli Imam Infallibili che gli sono succeduti. Essa include i detti, le azioni e il silenzio consenziente (taqrir) di un Infallibile. Il silenzio consenziente è quando un individuo compie un atto in presenza di un Infallibile e questi non gli impedisce di agire, né esprime un parere negativo sull’atto in corso. Questa sunnah ci viene trasmessa attraverso gli ahadith. Dopo la dipartita dell’Inviato d’Iddio (S) i compagni ebbero opinioni divergenti riguardo a come dedurre la sunnah del Profeta (S). Alcuni compagni, quali ‘Ali (as), Salman al-Farsi, Abu Dharr e altri vollero attenersi meticolosamente alle parole dell’Inviato d’Iddio (S) e le preservarono per quanto fu possibile. Altri come Abu Bakr, ‘Umar, ‘Uthman e altri ancora fecero uso della propria opinione personale (ijtihad bil-ra’iy) per far fronte alla situazione della comunità Islamica. ‘Ali ibn Abi Talib (as) non venne eletto terzo califfo proprio a motivo del suo rifiuto di seguire la tradizione della gente dell’opinione (ahl al-ra’iy). Ciò evidenzia ulteriormente i problemi presenti tra le due fazioni che in seguito marcheranno sempre più allo scoperto le differenze tra la scuola Sciita e quella Sunnita. Gli Sciiti non accettano tradizioni che furono riportate oralmente ma soltanto quelle scritte. Il secondo califfo ‘Umar ibn al-Khattab bandì la raccolta e la diffusione degli ahadith. E’ anche per questo motivo che, in genere, i Sunniti non possiedono catene di trasmissione scritte e, allo stesso tempo, continue. Sempre in accordo alla visione Sciita ogni singolo compagno del Profeta (S) deve essere giudicato in base al suo stato religioso, comportamentale e sapienziale; in definitiva egli deve essere considerato in base ai propri meriti. Se i Sunniti, al giorno d’oggi, accettassero una teoria simile, le loro raccolte cosiddette “autentiche” dovrebbero essere totalmente revisionate. Invece gli Sciiti manterrebbero comunque il legame con l’Inviato d’Iddio (S) attraverso l’Ahl al-Bayt (as).

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