tutti i momenti dovremmo ricordare queste basi

O' il mio signore, I' m. la vostra appartenenza, I' m. nel vostro regno, I' la m. esiste da voi che gli non ho supporto e patronato.
- Quando volete concentrarti sulle funzioni spiritose comparite " himself" , sta smarrendosi appena non di più.
- L'uomo si dimette naturalmente. Non ha disobbedienza nella rassegnazione ma nella selezione del suo capo (capo di virtù o capo di debauchery) - che cosa è virtù? A seguito della destra di lei e di altri.
- Non siete denominato " umano" , quando la vostra mente non è aperta e non avete virtù, l'onestà, la fiducia, il merito e conservazione voi promessa.
- La destra del giorno a noi è là è segno fatto in esso.
- Ci è Islam reale e quello abolito. L'Islam reale è al piombo dal Quran santo.
- Sure che i destini futuri sono collegati con la selezione del presente e se non selezioniamo il giusto senso, noi saremo per sempre responsabili.
- La coltura è l'uscita di comprensione.
- La libertà significa essere appena servo del dio.
- La malvagità è l'anima disubbidiente, esso non è una persona.
- L'alimento e l'acqua spiritosi è scienza e l'aria spiritosa è culto.
- L'uomo può fare qualche cosa e può fare tutti.
- La credenza è l'uscita di conoscere le realtà

Monday, December 21, 2009

martirio dell’Imam Husayn

Col Nome d’Iddio Clemente e Misericordioso

Il Santo Profeta Muhammad (S) ha detto:

In verità, per il martirio di Husayn, si è acceso un fuoco nel cuore dei credenti che mai si raffredderà"

Il 18 dicembre inizia il nuovo anno (1431) dell’Egira. Il primo mese dell’anno è il mese di Muharram, il mese del lutto e del dolore, perchè in questo mese, nell’anno 61 dell’Egira (680 d.C.) l’Imam Husayn (A), l’amato nipote del Santo Profeta Muhammad (S), con un manipolo di seguaci, partì da Medina alla volta di Kufa, viaggio che invece doveva concludersi tragicamente nella desolata piana di Karbala con il martirio suo, dei suoi familiari e dei suoi fedeli discepoli.

La drammaticità e il significato di questo evento hanno fatto si che la Comunità Sciita in primis, ma la Comunità Islamica tutta, per amore verso la Ahl-al-Bayt, la famiglia del Profeta Mohammad (S), abbiano sempre ricordato i primi dieci giorni di Muharram, ed il decimo in particolare (giorno di ‘Ashura), con riunioni e manifestazioni di cordoglio che hanno contribuito nei secoli a tener vivo il dolore per quest’evento e a tramandarne il luminoso insegnamento. Tra le innumerevoli lezioni che ci ha tramandato l’Imam Husayn (A), particolare importanza rivestono quelle concernenti le virtù della fede e sottomissione totale in Dio, dell’amore per la verità e la giustizia, della pazienza e della resistenza di fronte agli oppressori, anche ponendo la propria vita como estremo sacrificio.

Anche quest’anno l’“Associazione Islamica Imam Mahdi (AJ)” ha organizzato presso il proprio Centro di Roma la commemorazione dell’evento, che si svolgerà sotto la guida dell’Hujjatulislam Seyyed Ramezan Mousavi Moqaddam. La guida religiosa, che si è specializzata nella Hawza di Qom e Mashhad in scienza e giurisprudenza islamica, è professore universitario ed ha scritto varie opere sulle diverse branche dell’Islam.

Ogni sera, a partire da venerdì 18 a domenica 27 dicembre, dalle ore 19.30, presso il Centro Islamico di Roma (Via Gualdo Tadino, n. 17), si svolgeranno le tradizionali cerimonie di lutto in ricordo del martirio dell’Imam Husayn (A), della sua famiglia e dei suoi compagni.

Sabato 26 il programma inizierà dalle 15.30 e proseguirà fino alla cena, mentre domenica 27 inizierà alle ore 10.0 e terminerà ugualmente con la cena.

L’appuntamento è a Roma, in Via Gualdo Tadino n. 17, quartiere Tuscolano, fermata metro "Furio Camillo", stazione ferroviaria “Tuscolana”